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Il Giappone abbandona il nucleare, la Cina lo migliora PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
Sabato 23 Luglio 2011 22:18

Mentre il Giappone spegne una dopo l’altra le sue centrali (attualmente ne sono attive 19 su 54), la Cina pensa invece a potenziare i suoi impianti. A causa del crescente sviluppo tecnologico del Paese, la domanda di energia della Cina aumenta di anno in anno, e al momento è prevalentemente coperta dall’utilizzo di centrali a carbone, con pesanti impatti ambientali. La Cina ha attualmente solo 14 centrali nucleari, e pensa quindi di potenziare quelle esistenti piuttosto che costruirne altre, adottando reattori di quarta generazione, che utilizzano l’uranio con un’efficienza 60 volte superiore; in questo modo dovrebbe riuscire anche a ridurre l’utilizzo di uranio, di cui la Cina è scarsamente dotata, e che dovrebbe quindi essere importato dall’estero se si continuasse ad utilizzare le vecchie e inefficienti centrali. Le nuove tecnologie permetterebbero invece di prolungare la durata delle riserve di uranio cinesi a 3000 anni contro i 70 attuali