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Il vaccino che salverà l'Africa dalla meningite PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

Il vaccino che salverà l'Africa dalla meningite

 

La campagna di vaccinazione è partita nel mese di Dicembre, in Burkina Faso. Ma presto si estenderà al Mali e al Niger. Sono tre fra i paesi africani più colpiti dalla meningite A, una malattia infettiva sconosciuta in Occidente ma diffusissima nell’Africa sub-sahariana, capace di uccidere nel giro di 24 ore. Il vaccino che verrà somministrato è capace di immunizzare una persona per circa 10 anni e, anche, di impedire la trasmissione dell’agente infettivo (un batterio).
«Questo vaccino è una delle pietre miliardi del decennio» sostiene l’americano Chris Elias, presidente della società senza fini di lucro PATH di Seattle, che più di ogni altro si è battuto per metterlo a punto e distribuirlo.
E in effetti si tratta di un vaccino unico. Non solo perché promette di contrastare una delle epidemie più devastanti che colpisce l’Africa ogni anno tra gennaio e febbraio (si ferma improvvisamente a maggio). Ma anche perché è il primo vaccino progettato e prodotto specificamente per l’Africa. Fuori dal continente nero non serve, perché la meningite A non è diffusa altrove.
Il vaccino – innovativo anche da un punto di vista strettamente scientifico – è stato prodotto su impulso dalla PATH di Seattle dal Serum Institute of India, un centro farmacologico del grande paese asiatico, dopo che tutte le grandi aziende multinazionali del farmaco avevano declinato l’invito a produrlo.
Grazie a questa operazione il costo per dose del vaccino risulta di soli 44 centesimi per dose: sette o otto volte meno del costo di un precedente vaccino molto meno efficace.
Per questo dopo i tre paesi della fase pionieristica e la verifica sul campo della sua efficacia, sarà distribuito ad almeno 250 milioni di africani. La GAVI (Global Alliance for Vaccines and Immunisation) ha promesso 370 milioni di dollari per portare a termine l’intera campagna. Ma, per ora, ne ha trasferito meno di 30 milioni. Sarebbe un peccato di omissione imperdonabile se la comunità internazionale non trovasse quei pochi spiccioli per salvare la vita di milioni di persone.

Fonte - P. Greco.